Qual è la differenza tra le fasi del sonno REM e non-REM

Il sonno è uno dei processi più misteriosi che si svolgono all’interno dell’organismo umano e  anche uno  tra i più importanti, considerato che passiamo quasi un terzo della vita dormendo. la privazione completa del sonno, anche per un breve periodo, può comportare disturbi nevrotici e la disfunzione di tutti i sistemi del nostro corpo. Il sonno è un processo molto complesso che prevede alterazioni dell'attività del cervello e delle funzioni vitali fondamentali dell’organismo. Gli scienziati sono riusciti a distinguere le fasi del sonno REM (Rapid eye movement), conosciuta anche come sonno attivo, e non-REM oppure Nrem (Non rapid eye movement), nota anche come sonno tranquillo, che hanno le loro particolarità e il loro scopo.

Il confronto tra le fasi REM e non REM

REM

non-REM

Durata da 15 a 20 min

Durata da 60 a 90 min

Respirazione accelerata

Respirazione rallentata

Battito accelerato

Battito rallentato

Aumento della temperatura corporea sale

Riduzione della temperatura corporea

 Possibilità di movimento del bulbo oculare

Occhi immobili

Metabolismo attivo

Metabolismo rallentato/lento

Sogni vividi

Assenza di sogni o sono sogni non vivivdi

Un po’ di storia

I primi tentativi di studiare il fenomeno del sonno furono intrapresi già nell’antica Grecia, però in quel periodo il sonno era considerato un fenomeno più mitico che scientifico. Si credeva che durante il riposo notturno l’anima immortale potesse salire nei più elevati cieli spirituali o scendere addirittura al mondo dei morti. Pur modificandosi leggermente col tempo, questa spiegazione persistette fino alla metà del XIX secolo.

Anche quando gli scienziati riuscirono a determinare che il sonno era legato al sistema nervoso e al funzionamento del cervello umano e non aveva a che fare con l’anima immortale, eseguire studi scientifici completi fu comunque impossibile a causa della mancanza di un’attrezzatura adeguata. Solo nella seconda metà del XIX diventò possibile registrare impulsi nervosi provenienti dai muscoli e dal cervello, il che rese possibile determinare il livello della loro attività.Studio del sonno sul dispositivo

Grazie agli apparecchi elettrici furono fatte tantissime scoperte di notevole importanza in questo campo.  Si rilevarono le fasi del sonno REM e non-REM, e vennero studiate  varie tipologie di insonnia e dei processi che si svolgono all’interno dell’organismo umano durante il sonno letargico.

Gli scienziati riuscirono a scoprire che l’attività dell’uomo viene determinata dai ritmi circadiani, ossia l’alternanza dei cicli di sonno e veglia in un periodo di circa 24 ore, che continuano a funzionare anche se risulta impossibile orientarsi a causa della mancanza di orologi e luce solare.

La tomografia computerizzata e la risonanza magnetica resero possibile uno studio più approfondito dell’attività cerebrale che, durante le fasi di sonno REM e non-REM, risulta diversa.Si verificano  processi molto interessanti  nella fase di addormentamento e il corpo e il cervello si trovano  in uno stato di  profondo rilassamento; nel frattempo, però, alcune parti del cervello rimangono comunque attive.

La scoperta più grandiosa riguardò le reazioni del cervello e del corpo ai sogni impressionanti  vissuti durante la fase di sonno attivo. Fu scoperto che queste reazioni praticamente non si distinguono da quelle che proviamo nella vita reale. Ciò significa che l’uomo “vive” letteralmente i propri sogni sia fisicamente, che mentalmente. Ma una cosa per volta.

Addormentamento

La ragazza sbadiglia accanto alla svegliaÈ facile riconoscere una persona che ha sonno anche se  cerca di nasconderlo. La sonnolenza è caratterizzata da:

  1. reazioni ritardate.
  2. sbadigli frequenti, respirazione più profonda.
  3. arrossamento degli occhi, sensazione di bruciore agli occhi.
  4. rilassamento muscolare parziale
  5. abbassamento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca.

Una persona assonnata inizia a stiracchiarsi,si strofina gli occhi, cerca una posizione comoda per addormentarsi. Questa sensazione è legata alla maggiore concentrazione di un ormone particolare nel sangue, ossia la melatonina. Essa rallenta l’attività del sistema nervoso delicatamente favorendo in questo modo un maggiore rilassamento e accelerando il processo di addormentamento.

Questo ormone non influisce sulla qualità del sonno. La melatonina rappresenta un regolatore naturale dei ritmi circadiani.

Il processo di addormentamento negli adulti  che non presentano problemi  di salute richiede da 20 a 40 minuti. Se il processo di addormentamento spesso dura più di un’ora si può parlare della presenza di una delle tante forme di insonnia ed è meglio prendere provvedimenti per eliminarla  perché non diventi cronica. Esistono vari tranquillanti naturali, oppure è possibile prendere melatonina o optare per qualche ricetta naturale.

Fase NREM

Dopo la fase di addormentamento  si verifica la cosiddetta fase non-REM, che porta questo nome per i movimenti non rapidi degli bulbi oculari. Anche se il motivo non è solo questo. Durante la fase del sonno NREM tutte le funzioni vitali dell’organismo rallentano: il corpo e il cervello si rilassano e riposano.

Studiando questa fase, gli scienziati fecero scoperte ancora più interessanti. Giunsero a dimostrare che i bambini hanno solo due fasi del sonno, invece i bambini  di età superiore a  1-1,5 anni e gli adulti ne hanno quattro, che l’organismo attraversa  nel modo seguente:

  1. Ritmo alfa. L’elettromiogramma mostra i ritmi alfa che caratterizzano l’attività diurna. Col tempo essi vengono però sostituiti dai ritmi theta, tipici del sonno profondo. I muscoli del corpo iniziano a rilassarsi completamente. Alcuni provano la sensazione di precipitare ed è veramente possibile cadere dal letto o dalla sedia. Si verificano le contrazioni degli arti. Nel cervello sono ancora presenti pensieri e immagini frammentati, sono possibili allucinazioni.
  2. Sonno leggero. In questo momento è ancora molto facile svegliare una persona. I recettori sensoriali reagiscono agli stimoli esterni e ci si può svegliare a causa di un rumore, un tocco o bruschi cambiamenti di intensità luminosa. Se non si interferisce  con il processo di addormentamento normale, i muscoli si rilassano  ulteriormente, la pressione sanguigna diventa ancora più bassa, il battito cardiaco rallenta, e la respirazione diventa più profonda. L’elettromiogramma mostra i ritmi theta, si manifestano i cosiddetti fusi del sonno — ciò significa che la coscienza è quasi spenta. Il movimento dei bulbi oculari rallenta per poi cedere definitivamente. Si entra nella fase di sonno profondo.
  3. Sonno profondo, dura intorno a 10-15 minuti e viene sostituito dalla fase successiva.
  4. Sonno molto profondo. Insieme alla fase precedente essa viene chiamata sonno delta a causa dei ritmi prevalenti. In questo momento si assiste al rilassamento totale dell’organismo e si attivano i processi di riparazione. Coloro che non riescono a raggiungere la fase del sonno profondo, invecchiano più velocemente, si ammalano spesso e sono meno produttivi. Il loro organismo in realtà non riesce a recuperare le proprie risorse e si consuma rapidamente. Per questo le mamme che sono costrette ad alzarsi più volte durante la notte diventano nervose e si sentono sempre stanche. Durante questa fase si  ha accesso alleinformazioni che si trovano nella nostra coscienza, perciò sono possibili  fenomeni come incubi,  sonnambulismo e può accadere di parlare nel sonno. Ma subito dopo il risveglio, la persona non ricorda niente poiché la coscienza è completamente spenta. Comunque, svegliare una persona che si trova nella fase di sonno profondo non è  impresa facile. Risulta difficile svegliarla anche facendo  rumori forti.

Tutte le fasi richiedono circa un’ora e mezzo,  di cui  un  quinto  è occupato dalle fasi di sonno profondo e molto profondo, mentre il tempo restante  dalla fase di sonno leggero. Tuttavia la prima fase del sonno lento viene attraversata solo dopo l’addormentamento  mentre durante la notte, quando le fasi di sonno lento e sonno rapido si alternano, quella fase non viene coinvolta.

Fase REM

Fasi del sonnoGli scienziati non sono riusciti ancora a capire fino a fondo che cosa  sia  il sonno REM, perché questi processi  avvengano all’interno dell’organismo umano e quale importanza abbiano. La fase NREM e le sue funzioni sono state studiate profondamente. La fase NREM serve per il recupero e il rilassamento completo dell’organismo umano, invece le reazioni del cervello e del corpo durante la fase REM sono ben diverse.

Durante il sonno REM si verifica  un movimento oculare rapido e piuttosto caotico. Sembra che la persona osservi qualcosa con attenzione. Durante questa fase si verificano i sogni. Ma il movimento degli occhi non è l’unica differenza fra le due fasi.

Dopo aver studiato i dati dell’EEG e  successivamente quelli della tomografia computerizzata, gli scienziati ne sono rimasti talmente stupiti che hanno denominato questa fase “il sonno paradossale”. Tutti i dati ottenuti durante  tale fase sono praticamente uguali a quelli registrati durante la veglia, ma allo stesso tempo la persona continua a dormire:

  • elevata pressione sanguigna;
  • tonicità di alcuni gruppi muscolari;
  • attività di varie parti del cervello;
  • cambiamento della temperatura corporea;
  • incremento della frequenza cardiaca;
  • respirazione è veloce e irregolare.

Praticamente tutto il corpo è coinvolto nel processo del sonno come fosse un fenomeno reale, ma la coscienza della persona è spenta. E se in quel momento la persona viene svegliata,  riuscirà a raccontare in dettaglio il sogno vissuto provando nel frattempo delle emozioni.

È interessante notare che durante la fase del sonno REM si verificano cambiamenti  a livello ormonale. Secondo alcuni scienziati questa fase serve per uno scarico emotivo e per bilanciare il sistema endocrino.

Dopo aver vissuto le emozioni durante il riposo notturno, la persona le manda nel subconscio e non viene più disturbata da esse.

Il sonno REM aiuta anche a regolare il livello degli ormoni riproduttivi. Le erezioni, polluzioni notturni e gli orgasmi spontanei accadono proprio durante questa fase e non sempre sono accompagnati da sogni erotici.

Allo stesso tempo in questa fase  si verifica la maggior parte degli infarti o degli ictus.

All’inizio della notte la fase dura da 5 a 10 minuti e la maggior parte del tempo richiede il sonno non-REM dopo la fase di addormentamento. Ma al mattino la relazione fra le fasi cambia. I periodi  di sonno REM durano di più , mentre quelli  di sonno non-REM hanno minore duratafino al momento  del risveglio della persona.

Risveglio corretto

La ragazza si sveglia e si siede le maniIl fatto interessante è che lo stato emotivo della persona, soprattutto nella prima parte del giorno, dipende dal suo risveglio. Se è stata svegliata da qualche stimolo esterno (sveglia, luce, rumori forti, colpi) durante la fase non-REM, gli può servire qualche tempo per riprendersi. Nei primi secondi è possibile che la persona non riesca neanche a capire dove si trova perché alcune zone del cervello non sono ancora attive.

Se il risveglio è accaduto durante la fase REM l’organismo è già attivo e pieno di energie. Bisogna solo svegliare la coscienza. La persona che si sveglia durante questa fase si sente benissimo, può alzarsi dal letto facilmente ed essere produttiva. Allo stesso tempo ricorda perfettamente l’ultimo sogno e riesce a raccontarlo.

Il ritmo della vita di oggi richiede tanta energia vitale. Per questo ultimamente diventano sempre più popolari le cosiddette sveglie smart, che riescono a registrare i dati e mandano un segnale proprio  nel momento in cui ci si trova nella fase REM.

Il vantaggio di questo attrezzo è che riesce a rendere il risveglio più facile,  il suo svantaggio, invece, è che seguendo le fasi del sonno e calcolando il momento giusto, questa sveglia può far alzare la persona 20-30 minuti prima del tempo stabilito. 

Anche se vi  svegliate facilmente, i dottori sconsigliano di alzarsi dal letto subito. Date al vostro organismo 5-10 minuti fino a che tutti gli organi e i sistemi diventino attivi. È meglio rimanere a letto per qualche tempo, stiracchiarsi, meditare sui propri piani per la giornata. Quando vi sentite pronti è ora di alzarsi e passare alla vostra routine mattutina.

Prevenzione e trattamento dellinsonnia

Un riposo notturno sano viene considerato lo stato durante il quale ci si addormenta velocemente e si  passa da una fase all’altra svegliandosi da soli alla solita ora, senza sveglia. Purtroppo, non accade a tutti. La stanchezza cronica,  lo stress, l’alimentazione scorretta, le emozioni negative deteriorano la qualità del sonno e rappresentano alcune delle cause più comuni dell’insonnia cronica.

Per evitare questo problema a altri disturbi ad esso correlati (a partire da nevrosi, fino a gravi malattie psicosomatiche) cercate almeno di rispettare i semplici consigli riportati di seguito per assicurarvi un sonno tranquillo:

  • fate arieggiare la vostra camera da letto di sera: l’aria fresca accelera il processo di addormentamento;
  • togliete tutte le fonti di disturbo — ciò aiuta il passaggio alla fase non REM;
  • provvedete a un letto comodo e a biancheria di qualità;è impossibile addormentarsi velocemente quando ci si sente scomodi;
  • riposate almeno 7-8 ore, altrimenti l’alternanza delle fasi non sarà possibile;
  • cercate di mettervi a letto prima di mezzanotte, quando la produzione di melatonina è più attiva;
  • cercate di svegliarvi senza sveglia, ciò permette di evitare i risvegli scorretti durante la fase non REM
  • fate yoga, meditazione e provate altre tecniche di rilassamento: più il corpo è rilassato durante la notte, più attivi sono i processi di recupero;
  • non fumate e non bevete alcolici prima di andare a letto per evitare di violare l’alterazione delle fasi e rendere il riposo notturno superfluo.

È importante non ricorrere all’aiuto di sonniferi anche quando non si riesce ad addormentarsi per più notti in fila. Tali farmaci causano una veloce dipendenza e nella maggior parte dei casi tolgono il sonno REM dal processo. Quando si prende un sonnifero si verifica  un sonno “pesante” e profondo molto diverso da quello normale e dopo  il quale ci si sente distrutti.

Se i problemi legati al sonno vi disturbano per un periodo piuttosto lungo, se soffrite  di incubi o sonnambulismo, consultate  il medico. Ė impossibile risolvere il problema senza scoprire la sua origine  e per farlo bisogna consultare più specialisti: neuropatologo, endocrinologo, sonnologo.

Ma, nella maggior parte dei casi, l’insonnia temporanea avviene  per motivi di stress o esaurimento ed e facile affrontarla utilizzando qualche rimedio naturale: bagno caldo, un bicchiere di latte prima di mettersi a letto, massaggio rilassante, aromaterapia. Anche un approccio alla vita positivo è molto importante in questo caso. Bisogna imparare a non pensare ai problemi prima di andare a letto per migliorare la qualità del sonno.

Autore dell'articolo
Sofia Moretti

Ciao! Mi chiamo Sofia, sono una consulente professionale sui problemi del sonno. Se avete delle domande, scrivetele nei commenti oppure direttamente sui social. Cercherò di rispondere a tutti!