Psicologia e sistema nervoso centrale

Il sonno rispecchia lo stato psicologico di un individuo. Gli stress e l’esaurimento nervoso sballano gli orari del sonno. L’individuo non riesce ad addormentarsi, si sveglia spesso durante la notte, fa dei sogni brutti ed anche gli incubi. Dall’esterno si manifesta con le mosse spontanee degli arti, stridore di denti, lamento, urlo. Ma esistono i disturbi del sonno ancora più gravi che richiedono un intervento medico obbligatorio, quali il sonnambulismo, narcolessia, attacchi di panico nel sonno.

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Il sonno sano è una garanzia di una buona salute sia fisica che psichica della persona. È giusto anche al contrario: un buon stato psichico permette di riposare bene e dormire forte. Che cosa succede se la psichica subisce un impatto forte proveniente dai fattori esterni? La sovreccitazione impedisce ad addormentarsi facilmente, fino al punto di avere l’insonnia. In più, l’individuo vorebbe dormire anche durante il giorno.

Una piccola percentuale delle persone sente il bisogno di dormire di pomeriggio anche da adulti. I medici spiegano questo fenomeno con i problemi della produzione di ormoni speciali e chiamano questa patologia la narcolessia.

A volte per il motivo della tensione generale dell’organismo, un individuo non riesce a rilassare bene i muscoli, causando lo sviluppo di sonnambulismo. È da notare, che quelli che ne soffrono di più sono i bambini e gli adolescenti. Gli stress forti causano i sogni brutti che si possono trasformare negli incubi. Per questo molti gridano nel sonno, si muovono spontaneamente le mani ed i piedi. Queste condizioni di tensione provocano gli attacchi di panico nel sonno.

Spesso per poter recuperare il sonno, le persone sono costrette a rivolgersi al medico e farsi curare con i farmaci. Però, nei casi più lievi si deve optare per i metodi più moderati.