Problemi del sonno in età diversa

Mentre gli orari sballati del sonno dei lattanti si possono almeno spiegare con le coliche o con la novità della vita, quando loro crescono, i genitori vorrebbero gli orari almeno un po’ più stabili. Purtroppo, pochi sono i bambini i cui orari non si sballano mai. A volte è un fenomeno naturale, come per esempio quando si parla della regressione del sonno. Tuttavia, a volte non esitate a chiedere consiglio al vostro pediatra.

Un bambino dorme male di notte – questa frase è molto comune. Però le cause di questo disagio saranno diverse a seconda dell’età del bambino. Per esempio, fino a tre mesi di vita si sveglia in continuazione e piange per le coliche intestinali. Dopo che le coliche finiscono, il sonno si regola più o meno, ma per la maggior parte per poco tempo. È seguito dalla regressione del sonno quando all’improvviso inizia a diventare più difficile metterlo a dormire, il suo sonno non è tranquillo e si interrompe spesso. Questo fenomeno è tipico nei bambini di 3-4 mesi, poi di 8-10 mesi, di un anno e mezzo e di due anni.

Per vivere bene questi cambiamenti bisogna capire quello che sta succedendo nell’organismo del bambino, per quale motivo si sballa il sonno. Ad esempio a 3-4 mesi, nel corpo del bambino inizia la produzione di melatonina che accende il suo orologio biologico aiutando a stabilire il ciclo circadiano come negli adulti. Dopo i primi sei mesi di vita iniziano a spuntare i primi dentini che possono disturbare i piccoli privando loro del sonno tranquillo durante la notte.

Oltre ai fattori interni, il sonno può essere condizionato dai fattori esterni. Indipendentemente dall’età occorre mantenere il livello ottimale dell’umidità nella sua stanza, farlo dormire in un lettino comodo, non surriscaldarlo e nemmeno raffreddarlo.